 |
Glossario |
 |
 |
A |
ACCIAIERIA
Impianto industriale per la produzione di acciaio. Le acciaierie
che utilizzano ghisa liquida da altoforno e il convertitore sono
definite a ciclo integrale, quelle che partono da rottame fondendolo
al forno elettrico sono definite acciaierie elettriche.
ACCIAIO
Lega ferrosa in cui il ferro è l'elemento predominante; il tenore
di carbonio è, di regola, minore del 2% e contiene altri elementi.
Alcuni acciai legati possono avere un tenore di carbonio maggiore
del 2%, ma tale valore è il tenore limite che separa l'acciaio dalla
ghisa.
ACCIAIO AL CARBONIO
Con il termine acciaio al carbonio si intendono le leghe ferro-carbonio
non contenenti ulteriori elementi di lega (cromo, nichel, ecc.)
se non come impurità.
ACCIAIO ALTO LEGATO
Classe di acciaio ad alto tenore di elementi di lega. Differiscono
tra loro sia per i metalli aggiunti (molibdeno, tungsteno, vanadio,
cobalto, etc.), sia per il contenuto di carbonio, sia per l'impiego.
ACCIAIO COMUNE AL CARBONIO
Categoria di acciai il cui principale elemento alligante è il Carbonio.
ACCIAIO DA BONIFICA
Vedi BONIFICA
ACCIAIO DA CEMENTAZIONE
Vedi CEMENTAZIONE
ACCIAIO DA COSTRUZIONE
Categoria di acciai impiegati nelle costruzioni metalliche e meccaniche,
che comprende acciaio al carbonio e legati. Possono essere suddivisi,
in base all'uso, in acciai da bonifica, da cementazione, per molle,
per cuscinetti, ecc.
ACCIAIO INOSSIDABILE
Categoria di acciai ai quali un contenuto di cromo superiore a circa
il 12% impartisce resistenza all'ossidazione e alla corrosione.
ACCIAIO INOSSIDABILE MARTENSITICO
Classe di acciai inossidabili induribili mediante trattamento termico.
Vengono utilizzati quando è richiesta un'elevata resistenza meccanica
e una non troppo alta resistenza alla corrosione (vedi MARTENSITE).
ACCIAIO LEGATO
Vedi ACCIAIO SPECIALE.
ACCIAIO SPECIALE
Acciaio con differenti contenuti di elementi di lega la cui elaborazione
è stata condotta in modo da ottenere caratteristiche particolari
atte a soddisfare impieghi specifici. Gli acciai speciali vengono
suddivisi in tre categorie: da costruzione, inossidabili e da utensili.
ADDOLCIMENTO
Trattamento termico atto a favorire una migliore lavorabilità alle
macchine utensili o una migliore deformabilità a freddo.
AFFINAZIONE
Trattamento del rottame al forno elettrico o processo di trasformazione
della ghisa in acciaio, che avviene soffiando ossigeno puro, mediante
una lancia, nella massa fusa della ghisa.
AUSTENITE (o FERRO GAMMA)
Tipo di struttura cristallina del ferro e degli acciai generalmente
stabile solo a temperatura elevate. L'aggiunta di opportuni elementi,
ad esempio il nichel, può renderla stabile anche a temperatura ambiente.
Non è magnetica (vedi ACCIAIO INOSSIDABILE AUSTENITICO).
|
B |
BARRA O BILLETTA
Semilavorato a sezione quadrata con spigoli arrotondati o tondi
ottenuto per laminazione a caldo o da colata continua.
BONIFICA
Particolare trattamento termico che consiste nella tempra e nel
rinvenimento dell'acciaio secondo le esigenze di impiego.
|
C |
CALANDRA
Macchina di formatura per tubi elicoidali o per imprimere curvatura
a lamiere.
CALCARE (PIETRA)
Sostanza usata in siderurgia per fabbricare la ghisa e serve ad
abbassare il punto di fusione. Cotto e trasformato in calce viene
usato in acciaieria.
CALIBRATORE
Macchina del ciclo di fabbricazione tubi composta da una serie di
gabbie di laminazione, atta ad ottenere il diametro esterno finito,
abbinando un modesto aumento di spessore.
CARICO DI ROTTURA
Definisce il carico che l'acciaio può sopportare prima di rompersi.
In generale viene misurata sottoponendo a trazione assiale con carichi
crescenti provette di forma cilindrica o rettangolare (per le lamiere).
CARRO SILURO
Speciale carro ferroviario rivestito internamente di mattoni refrattari
in cui è versata e trasportata la ghisa liquida.
CICLO A FORNO ELETTRICO
Serie di operazioni che consentono di fabbricare l'acciaio partendo
dal rottame.
COATING
Termine inglese il cui equivalente in italiano è «rivestimento".
Si tratta di un processo di ricopertura superficiale del metallo
e serve generalmente per preservarlo della corrosione. Lo strato
di ricopertura può avere varie caratteristiche: si va dalla semplice
verniciatura all'impiego di composti (TIN, TIC), di metalli (Zinco,
stellite ) di prodotti di origine petrolifera o di materiali ceramici.
COLAGGIO
Operazione con la quale l'acciaio passa dal forno o dalla secchia
alla lingottiera oppure alla macchina di colata continua.
COLATA
Insieme dell'acciaio o della ghisa fabbricati, in una serie di operazioni
nel forno o nell'altoforno. Il termine viene utilizzato perciò per
designare l'insieme dei semiprodotti derivanti da una stessa carica
del forno ed aventi pertanto la stessa composizione.
COLATA CONTINUA CURVA
Macchina di colaggio in continuo dell'acciaio. A differenza di quella
verticale occupa meno spazio in altezza in quanto il prodotto ottenuto
viene curvato, fino ad avere asse orizzontale, quando ha ancora
l'interno allo stato liquido. L'altezza dell'impianto può essere
inferiore di un terzo rispetto a quello verticale.
COLATA CONTINUA VERTICALE
Macchina di colaggio in continuo dell'acciaio che non prevede la
piegatura del prodotto ottenuto. Consta di una lingottiera opportunamente
raffreddata dal cui fondo la bramma o il blumo che via via si formano
vengono continuamente estratti. Richiede un notevole spazio in altezza
(fino a 60 m), in quanto si può iniziare a tagliare il prodotto
in spezzoni lunghi a piacere solo quando tutta la sua sezione si
è solidificata.
COMPATTAZIONE
Procedimento in grado di trasformare un prodotto incoerente in un
prodotto densificato della forma desiderata con densità prossima
alla teorica. Può essere realizzata a freddo o, con maggior facilità,
a caldo.
CONDIZIONAMENTO
Trattamento atto a eliminare i difetti superficiali di semilavorati
siderurgici prima del processo di trasformazione finale a caldo.
Eseguito mediante molatura o sfiammatura.
CONTROLLI DISTRUTTIVI
Controlli che implicano la distruzione di una parte del manufatto
(prova di trazione, prova di schiacciamento etc.).
CONTROLLI NON DISTRUTTIVI
Controlli fatti sul materiale senza che lo stesso subisca distruzione
o danneggiamento (nel caso di tubi: prova idraulica - ultrasuoni
- correnti magnetiche - raggi X ecc.)
CPM
Vedi Tecnologia delle polveri.
CRICCA
Difetto dei laminati di acciaio che si presenta con una spaccatura
più o meno profonda della superficie.
|
D |
DECAPPAGGIO MECCANICO
Trattamento atto a eliminare gli strati di ossidi superficiali formatisi
durante la lavorazione a caldo, sfruttando la fragilità dell'ossido
rispetto alla tenacità del metallo. Viene eseguito indirizzando
getti d'aria a pressione contenenti sabbia o sferette metalliche
sulla superficie del prodotto da trattare (sabbiatura o pallinatura).
DECAPPAGGIO CHIMICO
Trattamento atto a eliminare gli strati di ossidi superficiali formatisi
durante la lavorazione a caldo. Viene eseguito immergendo i prodotti
in bagni chimici atti a sciogliere o distaccare gli ossidi, minimizzando
la dissoluzione del metallo base.
DECARBURAZIONE
Riduzione del contenuto di carbonio nell'acciaio. Può essere effettuata
nell'acciaio liquido durante la trasformazione della ghisa in acciaio,
nella zona superficiale dell'acciaio solido nel corso del trattamento
termico o in impianti particolari per ottenere bassissimi contenuti
dello stesso.
DESOLFORAZIONE
Trattamento mirante a ridurre la concentrazione dello zolfo nell'acciaio
liquido.
DIESCHER
Laminatoio obliquo composto da due cilindri e due dischi, atto ad
ottenere sbozzati con allungamento del forato mediante lavorazione
su un mandrino, con riduzione di spessore e diametro.
DISCAGLIATURA
Operazione di rimozione a caldo dello strato di ossido superficiale
delle billette ottenuta mediante getto di acqua o aria ad alta pressione.
|
E |
ESTRATTORE
Macchina posta a valle del laminatoio continuo a mandrino trattenuto,
composta da una serie di gabbie di laminazione, atta ad estrarre
il tubo dal mandrino mediante una leggera riduzione di diametro
esterno.
|
F |
FERRITE (O FERRO ALFA)
Tipo di struttura cristallina del ferro o degli acciai stabile generalmente
a temperature non troppo elevate. Per essere resa stabile anche
ad alte temperature è necessaria l'aggiunta di opportuni elementi
di lega, come, ad esempio, il cromo o il molibdeno. A temperatura
ambiente la ferrite è magnetica.
FERRO
È un elemento chimico che si trova in natura. Costituisce il principale
componente di tutti gli acciai. Il punto di fusione del ferro è
di 1528 gradi C.
FERRO ALFA
Vedi FERRITE
FERRO GAMMA
Vedi AUSTENITE.
FINITORE
Impianto di laminazione che effettua i definitivi allungamenti e
riduzioni di spessore a caldo del prodotto.
FINITURA TUBI
Operazioni conclusive del ciclo di fabbricazione, consistenti nella
smussatura, filettatura, sbavatura, rivestimento, ecc.
FONDENTE
Vedi CALCARE
FONDENTE
Materiale aggiunto durante la fusione di un metallo per la fluidificazione
degli ossidi e la formazione della scoria.
FORNO DA TRATTAMENTO TERMICO
È un particolare tipo di forno le cui camere di riscaldo sono rigorosamente
controllate termicamente allo scopo di conferire all'acciaio le
caratteristiche tecnologiche desiderate.
FORNO ELETTRICO AD ARCO
In questo forno il riscaldamento è prodotto da un arco elettrico
che viene fatto scoccare tra elettrodi di graffite e la carica metallica.
FORNO ELETTRICO AD INDUZIONE
In questo forno il riscaldamento è prodotto dalla corrente elettrica
indotta nel corpo da riscaldare per mezzo di una bobina induttrice.
FORNO FUSORIO
Impianto in cui viene effettuata la fusione di rottame, o leghe.
FORNO ROTATIVO
Forno di riscaldo per billette con suola di forma anulare rotante
su cremagliera comandata da motori
FUCINA
Struttura che raccoglie gli impianti e gli accessori di fucinatura
(forni, magli, presse ecc.).
FUCINATO
Semiprodotto ottenuto dalla fucinatura mediante opportune sagomature.
FUCINATURA
Lavorazione per deformazione a caldo dei metalli effettuata mediante
presse, magli, martellatrici ecc.
FUSIONE
Passaggio di una sostanza dallo stato solido allo stato liquido
mediante somministrazione di calore.
FUSIONE SOTTO SCORIA
Processo per la fabbricazione di un'ampia varietà di acciai speciali
e leghe sviluppato recentemente. Consiste nella rifusione di un
tipo di acciaio avente la composizione chimica desiderata e la sua
immersione in un bagno di scoria liquida fortemente reattiva e surriscaldata
fino a 1600, 1900 gradi C. Il vantaggio di questo processo di fabbricazione
è quello di migliorare sia la lavorabilità a caldo sia le caratteristiche
di purezza.
|
G |
GABBIA DEL LAMINATOIO
La gabbia del laminatoio è l'insieme dei cilindri e della struttura
che li sostiene. È formata da due spalle in cui sono alloggiate
le guarniture dei cilindri in cui ruotano i colli degli stessi.
GARANZIA DELLA QUALITÀ
Sistema che ha l'obiettivo di razionalizzare tutte le attività previste
dal ciclo di fabbricazione, per ottenere costantemente prodotti
di qualità. La qualità dei prodotti viene così costruita, garantita
e certificata da un'apposita documentazione fase per fase, durante
tutto il processo produttivo.
GHISA
Lega ferro-carbonio ottenuta dalla riduzione dei minerali caricati
nell'altoforno.
GIUNTO A BICCHERE
Consiste in una scampanatura eseguita alle (ClLINDRO-SFERICO) estremità
dei tubi e serve per la giunzione tra tubo e tubo nella posa delle
condotte.
|
I |
INCRUDIMENTO
Aumento della durezza di un metallo ottenuto mediante deformazione
a freddo. La deformazione a freddo agisce attraverso l'accumulo
di difetti reticolari nel grado cristallino che ostacolano l'ulteriore
deformazione. Il materiale può essere riportato nelle condizioni
originali con un opportuno trattamento termico (ricottura).
|
L |
LAMINATOIO
Macchina per la deformazione a caldo o a freddo di metalli o altri
materiali, atta a produrre tubi, nastri, lamiere, fogli, barre o
vergella. L 'insieme delle gabbie di laminazione in sequenza si
definisce treno.
LAMINATOIO A PASSO DI PELLEGRINO
Macchina molto versatile per fabbricare tubi senza saldatura a caldo
di grande diametro.
LAMINATOIO CONTINUO A MANDRINO TRATTENUTO
Macchina per fabbricare tubi senza saldatura a caldo di medio diametro.
LAMINAZIONE
Deformazione plastica, a caldo o a freddo, di un materiale realizzata
dai laminatoi.
LAY-OUT
Termine inglese che indica lo schema di disposizione delle varie
parti di un impianto.
LEGA
Miscela omogenea (per lo più soluzione solida contenente eventualmente
particelle di composti intermetallici o carburi) nella quale figurano
due o più elementi. Ad esempio il Ferro in lega con percentuali
più o meno rilevanti di Carbonio ed altri elementi (Cr, Mn, Ni,
Mo, W ecc.) forma gli acciai.
LINGOTTIERA
Recipiente di ghisa a parete molto spessa (da 60 a 120 mm). Può
essere di varie sezioni. In essa viene colato l'acciaio liquido
per ottenere i lingotti.
LINGOTTO
Prodotto finale dell'acciaieria costituito da un blocco d'acciaio,
di peso e dimensioni variabili, ottenuto per colata dell'acciaio
liquido nella lingottiera.
|
M |
MAGLIO
Macchina per deformazione a caldo dell'acciaio mediante l'uso di
una massa battente. La sua azione può essere assimilata a quella
di un grosso martello.
MARTENSITE
Soluzione sopra satura di Carbonio nel Ferro alfa ottenuta per raffreddamento
rapido (tempra) dall'austenite. Negli acciai da costruzione si forma
in generale a temperature vicine o poco superiori agli 300° Possiede
durezza elevata.
MESSA A MILLE
Termine usato per quantificare la resa di un'operazione di trasformazione
o di lavorazione dell'acciaio.
|
N |
NORMALIZZAZIONE
Trattamento termico consistente nel mantenere il prodotto per un
certo tempo ad una temperatura fissata. Si esegue per migliorare
l'uniformità della struttura metallica e di conseguenza le caratteristiche
meccaniche dell'acciaio.
|
O |
OSSITAGLIO
Macchina di taglio delle bramme e lamiere.
|
P |
P.M.P.
Sigla di «Produzione Massima Possibile», equivalente alla capacità
massima di produzione annuale degli impianti siderurgici.
PANIERA
Componente, rivestito in materiale refrattario, facente parte dell'impianto
di colata continua. La sua funzione è quella di distribuire il flusso
continuo dell'acciaio liquido nelle linee di colata.
PELATO-RULLATO
Prodotto di sezione retta circolare ottenuto mediante macchine pelatrici,
raddrizzato e levigato. Presenta le stesse caratteristiche di forma
e di precisione dimensionale del prodotto trafilato.
POLVERI PER ACCIAIERIA
Granuli con composizione chimica variabile, che hanno differenti
funzioni: per esempio di favorire la lubrificazione in colata continua
o in sorgente (polveri di risalita), o di limitare il cono di ritiro
del lingotto (polveri di copertura).
PRESSA
Macchina di fucinatura a caldo che esercita una forte pressione
sul blocco o lingotto in acciaio riducendolo alle dimensioni desiderate.
PRESSA AD ESTRUDERE
Macchina per fabbricare tubi a caldo di piccolo e medio diametro
in acciaio alto legato per impieghi particolari (applicazioni meccaniche,
alte temperature ecc.)
PRESSA PROVA IDRAULICA
Macchina che prova idraulicamente la pressione da dare ai tubi,
a seconda delle specifiche tecniche.
PRODOTTO FINITO
Prodotto in acciaio la cui trasformazione è generalmente ottenuta
mediante laminazione o fucinatura e che non deve subire un 'ulteriore
trasformazione a caldo nello stabilimento siderurgico.
|
Q |
QUADRO
Prodotto finito laminato a caldo, fucinato o trafilato, in barre
di sezione retta quadrata.
|
R |
RESILIENZA
Resistenza dell'acciaio all'urto; si determina sottoponendo un campione
d'acciaio di forma unificata all'urto di un maglio particolare.
RETTIFICA
Operazione di lavorazione meccanica di finitura nella quale, con
l'uso di una mola abrasiva, si asportano quantità minime di metallo
al fine di ottenere prodotti con strette tolleranze dimensionali
e buona finitura superficiale.
RETTIFICATO
Prodotto al quale un'operazione di rettifica, seguita o no da una
levigatura, migliora lo stato superficiale e la precisione dimensionale.
RICOTTURA
Trattamento termico che consiste nel portare il materiale ad una
temperatura vicina a quella di trasformazione austenite-ferrite
per un tempo sufficiente a modificare la struttura e ridurre la
durezza. Viene utilizzata in generale per migliorare la lavorazione
all'utensile e la deformabilità a freddo dell'acciaio.
RIDUTTORE
Macchina del ciclo di fabbricazione tubi, composta da una serie
di gabbie di laminazione, atta ad ottenere il diametro esterno finito,
con elevata riduzione di diametro e controllo dello spessore attraverso
applicazione di stiro controllato
RIFILATRICE BORDI
Macchina che rifila contemporaneamente i due bordi delle lamiere
e dei rotoli.
RIGOLE
Canali posti sul piano di colata in cui scorrono la ghisa liquida
e la loppa, appena uscite dallo stesso.
RINVENIMENTO
Operazione di trattamento termico successiva a quella di tempra,
che ha lo scopo di aumentare la tenacità e di ridurre le tensioni
interne dell'acciaio.
RIVESTIMENTO
Vedi COATING
RIVESTIMENTO TUBI
Operazione con cui si rivestono i tubi con particolari e differenti
sostanze, a seconda dell'utilizzazione finale, per isolare la struttura
metallica (tipi di rivestimento: bituminoso, polietilene, epossidico,
etc.)
|
S |
SABBIATURA
Vedi DECAPAGGIO MECCANICO
SALDATRICI AD ARCO SOMMERSO
Macchina automatica a tre elettrodi ad arco sommerso. Servono a
saldare internamente ed esternamente i tubi longitudinali.
SALDATURA ERW
Processo di saldatura elettrica (elettric resistance welded) usato
nella fabbricazione dei tubi. Serve ad unire longitudinalmente i
bordi del nastro a cui è stata fatta assumere la forma circolare.
SALDATURA FRETZ-MOON
Processo di saldatura usato nella fabbricazione dei tubi. Saldatura
per accostamento mediante pressione sui bordi del nastro portati
ad incipiente fusione. Processo usato per tubi di piccolo diametro
generalmente per impieghi idrotermosanitari. Fretz e Moon sono i
nomi dei due ideatori.
SBAVATURA
Operazione meccanica che si esegue alle estremità dei tubi o di
altri manufatti per eliminare le frange di metallo prodottesi durante
il taglio alla sega.
SCORDONATURA
Asportazione meccanica del cordone di saldatura.
SECCHIA
Vedi SIVIERA.
SIVIERA
Contenitore rivestito di materiale refrattario. In questo viene
raccolto l'acciaio liquido prima che il medesimo vada colato.
SMUSSATURA (BISELLATURA)
Operazione meccanica con utensile atta a preparare le estremità
dei manufatti (tubi, lamiere ecc.) per la successiva saldatura.
SNERVAMENTO
Carico sotto il quale viene superata la capacità di resistenza elastica
dell'acciaio ed inizia la sua deformazione plastica.
SOTTOPRODOTTI
Prodotti che si ottengono come derivati di alcuni processi di fabbricazione
dell'acciaio. I principali sottoprodotti dello stabilimento si ottengono
dal processo di distillazione del carbon fossile in cokeria. I principali
sono: gas di cokeria, catrame, benzolo, naftalina, solfato di ammonio,
ammoniaca. Per quanto riguarda altri impianti siderurgici, i principali
sottoprodotti sono gas e loppa d'altoforno e gas di acciaieria.
|
T |
TEMPRA
Operazione di trattamento termico che consiste nel portare l'acciaio
alla temperatura di austenitizzazione e nel raffreddarlo poi con
i mezzi di spegnimento più opportuni (acqua, olio, sali ecc.) in
modo da provocare la formazione di martensite.
TEMPRA A INDUZIONE
Operazione di trattamento termico che si effettua per mezzo di riscaldo
a corrente indotta e successivo rapido raffreddamento.
TENACITA’
Misura dell'energia necessaria per fratturare l'acciaio ottenuta
frequentemente dalla prova di resilienza.
TONDO
Semiprodotto e prodotto finito di sezione circolaci.
TRAFILATO
Prodotto avente differente forme di sezione retta, ottenuto per
deformazione a freddo senza asportazione di materiale. Questa lavorazione
conferisce al prodotto particolari caratteristiche di forma, precisione
dimensionale e strato superficiale. Prodotto ottenuto dalla trafilatura,
generalmente si tratta di barre tubi o fili tondi.
TRAFILATURA
Deformazione a freddo senza asportazione di materiale di barre tubi
laminati a caldo o di vergella su un banco-trafila. Riduzione di
sezione per mezzo di una filiera.
TRANCIATURA
Operazione meccanica di taglio a freddo avente la funzione di separare
in più parti il materiale.
TRATTAMENTI ACCIAIO
Consistono nell'elaborare l'acciaio liquido, in particolari condizioni,
delle ferroleghe e consentono di fabbricare prodotti ad alta tecnologia,
attraverso il miglioramento della qualità. Ve ne sono di vari tipi:
RH/OH e DH/OH (che trattano l'acciaio sotto vuoto, per renderlo
più puro); C AH (impianti di insufflaggio polveri per la globulizzazione
delle inclusioni); CAS/OH (un impianto di messa a punto dell'analisi
e della temperatura dell'acciaio)
TRENO DI LAMINAZIONE
Vedi LAMINATOIO.
TUBO
Prodotto finito lungo, cavo, ad estremità aperte la cui sezione
trasversale è circolare o di altra forma, ottenuto generalmente
per trafilatura, laminazione estrusione o saldatura di lamiere e
nastri.
TUBO SALDATO
Tubo ottenuto per formatura di un prodotto piatto laminato (nastro
o lamiera) e successiva saldatura dei bordi adiacenti. La saldatura
può essere longitudinale od elicoidale.
TUBO SENZA SALDATURA A CALDO
Tubo ottenuto, partendo da billetta o blumo, mediante laminazione
o estrusione a caldo.
TUBO SENZA SALDATURA A FREDDO
Tubo ottenuto, partendo da un tubo senza saldatura a caldo e sottoposto
a trafilatura o laminazione a freddo.
TUNDISH
Termine inglese al quale corrisponde l'italiano "paniera della colata
continua".
|
V |
VERTICALIZZAZIONE
Sviluppo della produzione avente lo scopo di evitare la commercializzazione
di semilavorati, in generale poco remunerativi, e di spingere la
catena di produzione il più possibile vicino al prodotto idoneo
all'utilizzo finale.
|
|